Alimentazione e Studio
Uno studio pubblicato sul «Journal of the American Dietetic Association» rivela che la probabilità di sviluppare anemia nel periodo postmenopausa è direttamente proporzionale al numero di nutrienti che mancano nel sangue. Leggi tutto »
Gli anni di studio e gli impegni mentali quotidiani contribuiscono a mantenere integre nel tempo le strutture cerebrali, con benefici sia per l’ippocampo che per la memoria. A sostenerlo sono ricercatori italiani della Fondazione Santa Lucia di Roma in uno studio apparso su «Human Brain Mapping». Leggi tutto »
Per mantenere in efficienza memoria e capacità cognitive quel che conta è impegnare la mente e imparare sempre qualcosa di nuovo: è la tesi sostenuta su «PNAS» dai neurobiologi dell’University of California di Irvine. Leggi tutto »
Oltre a luce e calore, anche l’umidità può degradare i valori nutritivi di vitamine e supplementi. A sostenerlo è Lisa Mauer, docente di scienza degli alimenti alla statunitense Purdue University. Leggi tutto »
Uno studio della New York University, pubblicato sulla rivista «Neuron», suggerisce che basta anche una breve pausa per aiutare il cervello a elaborare e a immagazzinare le informazioni nuove. Leggi tutto »
Recenti ricerche sottolineano che dormire bene aiuta a migliorare le prestazioni cognitive e l’efficienza del cervello. Il contributo di vitamine e minerali a beneficio del sistema nervoso e della qualità del sonno. Leggi tutto »
Dagli esperti dell’Harvard Medical School alcuni consigli dietetici per gestire e prevenire il diabete di tipo 2. Le ultime ricerche scientifiche sul ruolo protettivo della vitamina D. Leggi tutto »
L’inadeguata assunzione di ferro può influire negativamente sulla capacità di concentrazione e quindi sul rendimento scolastico. Il parere degli esperti e le strategie nutrizionali per non trovarsi mai più a corto di ferro. Leggi tutto »
Ferro, calcio, magnesio: sono tanti i minerali alleati della memoria, fondamentali per preservarne l’efficienza e l’elasticità. Una sintesi relativa ai legami tra minerali e prestazioni cognitive. Leggi tutto »
Il cervello raggiunge il suo apice a 39 anni per intraprendere in seguito una parabola discendente quanto a prestazioni e velocità. La tesi è di un team di ricercatori dell’University of California che chiama in causa la progressiva degradazione della mielina. Leggi tutto »


Secondo ricercatori inglesi e olandesi, la vitamina A è in grado di inibire la crescita delle cellule malate aumentando la sopravvivenza dei pazienti. Gli esiti dello studio pubblicato su «Gastroenterology», frutto...
A vacanze concluse più di un italiano su tre viene colpito dalla «sindrome da rientro», quest’anno aggravata dalla crisi economica. I consigli degli esperti per mantenere in forma corpo e mente con un po’ di...