Salute e Benessere
Vitamina D e calcio: l’unione fa la forza contro il temibile melanoma. Supplementi del nutriente e del minerale hanno dimostrato di poter dimezzare la possibilità di sviluppare questo carcinoma cutaneo nelle donne ritenute ad alto rischio. La scoperta è di un team di ricercatori statunitensi della Stanford University i quali hanno analizzato i dati del trial clinico Women’s Health Initiative riguardanti oltre 36 mila donne in menopausa. Al fine di verificare i benefici della supplementazione in merito a fratture dell’anca e tumori al colon, a metà delle partecipanti al trial erano state somministrate dosi giornaliere, per un periodo di 7 anni, di vitamina D (400 UI) e calcio (1.000 mg), mentre l’altra metà aveva assunto solo placebo.
Esaminando le cartelle cliniche delle donne, gli studiosi hanno invece concentrato la loro attenzione sui tumori cutanei non-melanocitici (NMSC, Non-Melanoma Skin Cancer), come il carcinoma basocellulare e il carcinoma squamocellulare che, sebbene non letali, rappresentano un fattore di rischio per l’insorgenza della più pericolosa forma maligna, il melanoma, caratterizzata da un’elevata propensione alle metastasi.
I risultati hanno mostrato in modo evidente l’effetto benefico della supplementazione sul tasso di incidenza tumorale: le donne che avevano assunto il mix di vitamina D e calcio, e che in passato avevano sofferto di forme non-melanocitiche, presentavano una riduzione del rischio di melanoma pari al 57% rispetto alle donne con simile storia clinica ma trattate con dosi di placebo.
«La combinazione di vitamina D e calcio – afferma Jean Tang, coordinatrice dello studio – sembra dare esiti incoraggianti nella prevenzione del melanoma tra la popolazione più a rischio». Gli autori hanno riferito di non sapere in che modo e in quali proporzioni i due nutrienti agiscano per contrastare l’insorgenza del melanoma, e aggiungono che sono necessari ulteriori studi su questa materia. Sia la vitamina D che il calcio, fanno notare i ricercatori, sono noti per il loro ruolo nella salute del sistema osseo, ma la loro attività si estende anche ad altre cellule dell’organismo: l’azione combinata dei due nutrienti, per esempio, è associata a un minor rischio di sviluppare tumori al colon, al seno, alla prostata.
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